martedì 15 gennaio 2013

“Primavera in Borgogna” recensito su “Il Colore dei libri”.




Con il post di oggi vorrei proporvi la recensione di “Primavera in Borgogna” pubblicata su “Il colore dei libri”, il cui testo trovate qui di seguito.
Ringrazio nuovamente Rory, la curatrice del blog, per lo spazio che ha voluto dedicare al mio libro anche con un'intervista al sottoscritto che potete leggere QUI.

* * * * *

Francesco ha quarant'anni e una storia d'amore durata quindici anni finita pochi mesi prima del matrimonio... Tutto sembra non avere più senso fino a quando non incontra un imprenditore francese che gli offre un lavoro nella sua azienda vinicola in Borgogna! Francesco senza pensarci troppo lascia tutto e corre in Francia, ma le cose non andranno come sperava e presto si ritroverà a indagare sul passato delle persone con cui lavora...

Primavera in Borgogna non è propriamente un romanzo, ma neanche un vero e proprio thriller.
La storia è come divisa in due tempi: nella prima parte del libro il narratore ci fa conoscere Francesco e gli altri protagonisti. Ogni personaggio è descritto in maniera molto particolareggiata, la storia di ognuno è approfondita, come a volerli rendere più reali mostrandoli con le loro debolezze e i loro drammi interiori. Nella seconda metà del libro la trama si modifica, entra in gioco il mistero e da romanzo il libro diviene quasi un giallo, anche se personalmente avrei preferito venisse dato maggior spazio alle indagini, creando maggiore suspense in modo da incuriosire il lettore. Se nella prima parte la lettura può sembrare noiosa e la trama lenta, andando avanti la narrazione si trasforma recuperando l'attenzione del lettore.
Terenzoni descrive minuziosamente ogni paesaggio incontrato dal protagonista, non tralascia nulla ed è come se il lettore osservasse un quadro studiandolo nei minimi particolari, come a voler imprimere in modo indelebile ogni colore, ogni viso raffigurato, ogni strada...
Lo stile è semplice e scorrevole e sono presenti pochi dialoghi, il libro si lascia leggere in poche ore anche se a volte l'attenzione di chi legge tende a calare.

Foto: Campagna della Borgogna in Primavera

mercoledì 5 settembre 2012

“Primavera in Borgogna” di Luca Terenzoni su “Libri e recensioni”.


Con il post di oggi vorrei ringraziare il sito “Libri e recensioni” per lo spazio dedicato a “Primavera in Borgogna”.
Qui di seguito trovate il testo della loro recensione con il relativo link al sito.

Trama:
Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna   e
nel suo presente.


Commento:
Prendendo in mano Primavera in Borgogna, l'impressione iniziale che si ha è quella di un libro che racconta di un nuovo inizio e della forza necessaria che permette a Francesco, il protagonista, di ricominciare da zero lasciandosi il passato alle spalle. In realtà nel romanzo c'è molto altro e, pagina dopo pagina, vengono infatti a galla i tanti segreti nascosti nelle vite dei protagonisti che, arrivando dal passato e non ancora conclusi, tingono la trama di giallo.
Il libro è piuttosto scorrevole anche se non proprio originale nello sviluppo delle situazioni, che presentano diversi passaggi abbastanza ingenui e inutili reiterazioni, sia nell'evolversi delle vicende che nel modo di porsi dei protagonisti. Questi ultimi, infatti, nonostante la buona caratterizzazione che li contraddistingue, presentano di tanto in tanto i classici modi di fare "dell'eroe da romanzo", perdendo un po' in realismo.
L'aspetto migliore è sicuramente rappresentato dalle belle descrizioni che l'autore fa della Borgogna, dei suoi splendidi panorani, dei castelli e dei suoi vitigni, muti testimoni delle passeggiate di Francesco e delle sue riflessioni.
Un romanzo a tinte pastello che, virando dal giallo al rosa, si conclude con un lieto fine punteggiato di ottimismo. Un esordio interessante.
(Maria Guidi )

Foto: Giardini del Castello di Cormatin ( Borgogna )

domenica 15 luglio 2012

“Primavera in Borgogna” di Luca Terenzoni: la recensione del blog “La Fenice Book”.


Con il post di oggi vorrei ringraziare il blog La Fenice Book, e in particolare Ilaria per lo spazio dedicato a “Primavera in Borgogna”.
Qui di seguito vi riporto il testo della recensione e il relativo link al sito.

"Buona giornata a tutti... E lo è davvero,non so da voi ma qui c'è un sole bellissimo!!!
Nel week-end ho letto "Primavera in Borgogna" di Luca Terenzoni; vi lascio il mio parere sul libro...

Trama:
Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze. Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna. Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato. Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita. Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo. Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante. Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando. Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente.

La mia opinione:
Ho letto Primavera in Borgogna in meno di una giornata. In realtà non sono solita leggere libri come questo, e invece sono rimasta piacevolmente colpita... Il libro è scritto bene, è scorrevole, e i personaggi sono ben caratterizzati, anche se in verità il protagonista non mi fa proprio impazzire, ma questa è una mia sensazione... La trama è interessante e non banale, e il mistero che diventa poi parte integrante del romanzo viene trattato e poi risolto in maniera inaspettata. Inoltre mi sono piaciute particolarmente le descrizioni del paesaggio, della Borgogna, che sono a mio parere una parte importante del libro... E poi come fare a non apprezzare il messaggio a cui lo scrittore da voce attraverso le pagine del libro: nonostante la delusione, il protagonista del libro non si perde d'animo, ma ha la forza di rialzarsi, di ricominciare, proprio come una Fenice, che risorge sempre dalle sue ceneri... In definitiva direi che Primavera in Borgogna è davvero un bel libro d'esordio e quindi ve lo consiglio..."

venerdì 1 giugno 2012

"Primavera in Borgogna": un estratto da pagina 105.




Arrivati di fronte alla porta della stanza numero due, Francesco inserì la chiave nella serratura, sicuro di sé, e lasciò entrare Ludivine per prima.
Dopo averla chiusa, rimase con le spalle alla porta tenendo le mani, che afferravano con forza la maniglia, dietro alla schiena.
Aveva di fronte a sé, nella penombra, l’esile profilo di Ludivine che lentamente si stava avvicinando al letto...



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